piadina romagnola

La Piadina Romagnola

Tutto ciò che dovreste sapere sulle origini della piadina romagnola. La ricetta originale e qualche consiglio per gustarla al meglio.

Semplice ma dal sapore vero e autentico, la piadina romagnola, denominata anche piada o piè in dialetto romagnolo, è una delle ricette più apprezzate della cucina italiana, che parla delle tradizioni rivelando l’aspetto di un paese che ha conservato nel tempo molte delle sue preziose caratteristiche anche in ambito culinario. La piadina romagnola affonda le radici in un tempo lontanissimo, addirittura agli Etruschi, per poi passare ai Romani e attraversare, nel corso dei secoli, epoche come il Medioevo, il Rinascimento, fino a giungere, nell’800, in una versione leggermente modificata ma ancora tirata a mano, sotto la pressione del mattarello che, in poche mosse, trasformava l’impasto di farina, acqua e strutto in qualcosa di delizioso, dal sapore quasi magico.

Ma la ricetta della piadina ha fatto le radici in Romagna, ed è qui che è stata, per così dire, perfezionata e largamente diffusa: presto, da pane per i poveri, divenne qualcosa di più, entrò anche negli ambienti più raffinati, prendendo il posto in tavola come speciale alimento per accompagnare un prodotto che è anche una delle eccellenze della Romagna, lo squacquerone. In tutta la Romagna la piadina varia da città a città per spessore, dimensioni, croccantezza, ma la ricetta originale contiene sempre quegli ingredienti base che ne hanno l’emblema di questa regione, che la propone con svariati tipi di farciture e condimenti.

Ricetta originale della piadina romagnola

La ricetta originale della piadina romagnola prevedeva l’utilizzo di farina, strutto o olio, sale, bicarbonato, acqua, anche se poi sono subentrati il latte e il lievito, con queste dosi di preparazione:

  • 1 Kg. di farina tipo “0”
  • 150 gr. di strutto
  • Un pizzico di sale
  • Acqua o latte quanto basta (con il latte l’impasto diventa più morbido)
  • 4 gr. di bicarbonato oppure una bustina di lievito

L’impasto ottenuto da questi ingredienti deve essere fatto riposare per circa mezz’ora, poi occorre fare delle pagnottelle e tirarle con il mattarello, fino ad ottenere una sfoglia sottile, a seconda delle preferenze. Come già detto, lo spessore e la dimensione fanno la differenza tra le varietà di piadine, anche se oggi esistono molte varianti della ricetta, come ad esempio la piadina dolce, la piadina dietetica e tante altre che prendono spunto dalla località in cui vengono sperimentate. Ovunque la piadina è reperibile nei negozi confezionata in buste sigillate, fresca e precotta, ma in tutta Italia, e ovviamente soprattutto in Romagna, è possibile trovarla nei chioschi o in locali dove preparano appunto la piadina al momento, cucinandola sotto i vostri occhi.

Gustare la piadina attraversando la Romagna

La piadina Romagnola si trova in tutta Italia, questo è certo, ma gustarla in Romagna è tutta un’altra cosa! In tutta la Romagna è possibile gustarla in chioschi appositi o piadinerie che rievocano i sapori di una volta, dove degustare una piadina regala sensazioni uniche e straordinarie. L’odore della piadina cotta che si leva in questi locali, da consumare calda, magari accompagnata da un buon bicchiere di vino locale, è qualcosa di incomparabile, e le versioni variano anche da città a città: ad esempio, la piadina di Forlì è più spessa, sa più di pane, mentre quella prodotta a Rimini è più sottile, e ancora, quella che viene realizzata a Montefeltro è sfogliata e anche molto buona.

Le varianti della piadina romagnola hanno dato vita a delle ricette vere e proprie, che pian piano sono diventate tipiche del luogo dove è avvenuta la trasformazione della ricetta originale. In ogni caso, parliamo sempre di piadina romagnola e il gusto è sempre eccellente, quella che la rende davvero diversa è la farcitura e il modo di consumarla, aperta, arrotolata, a cono, a mezzaluna. Uno spettacolo per la gli occhi e per la gola!

Lascia il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *